L’evento più curioso che mi è capitato quantomeno durante gli esami, se non durante il corso, è stato quando una studentessa (soooorry nn ricordo il nome e ho perso gli appunti, as usual :) mi ha detto che secondo lei l’ipertestualità è un problema per la narrazione. Sì, be’, certo, ok in ottica generale, ma qui ragionavamo su nuove possibilità.
Il punto di vista è importante, validissimo, e merita riflessioni. La mia risposta è stata che però qualche idea a riguardo, nel Web 2.0, c’è. La prima è la navigazione “orizzontale” che sempre si sviluppa su quei siti, per Related (e tag) o per User. La seconda è che proprio Lonelygirl15 però potrebbe essere considerato come esempio di serial (prendiamo in prestito questo termine televisivo) video ipertestuale. Ha un suo sviluppo e una sua storia, ma è stato pensato per vivere e diffondersi in Rete. Entrando più o meno da qualsiasi episodio, è possibile ricostruirne la storia, come e meglio di quanto accade con le stagioni di un telefilm. In ogni caso, ogni video è autonomo.
Non sono uno specialista di tv, anzi chiedo aiuto per un eventuale confronto. Lo ritengo però un milestone tra i format specifici per la Rete.
Un po’ di link: i soliti canale YouTube, sito istituzionale e primo video. Più interessante la pagina su Wikipedia, ma quelle veramente importanti sono sul wiki proprio di Lonelygirl15: a questo indirizzo si trova tutto il materiale possibile e immaginabile sul format, anche dal punto di vista tecnico. Da non perdere.
La storia di Wired si trova a questa pagina. Io di Lonelygirl avevo già parlato in altre occasioni.


One Reply
[...] Ottobre 2008 in FormatTags: lonelygirl15, serial, video, webcam, youtube Ho già pubblicato in questo post una riflessione su LonelyGirl15, che non esito a definire “primo serial per la Rete”. [...]