Author Archive for: Alberto D'Ottavi

Accidenti. Da non perdere assolutamente: “L’hacking, in tutti i suoi aspetti (storici, culturali, sociali, giuridici e tecnologici) è al centro della tre giorni che vedrà inaugurare a Milano, presso Anteo spazioCinema, il primo Hacking Film Festival, affiliato alla neonata iniziativa congressuale Security Summit”.

Hacking Film Festival

Per la prima volta verranno proiettati, in un contesto “ufficiale” e in seconda serata, tre film indipendenti, in lingua inglese, che descrivono fedelmente il contesto underground dell’hacking e le modifiche culturali che la società tecnologica sta affrontando nell’era moderna: Metropolis di Fritz Lang, Nirvana di salvatores e Nemico Pubblico di Tony Scott.

(via Francesco Armando)

Una discussione su FriendFeed riguardante Where The Hell Is Matt, di cui ho parlato in questo post, mi ha fatto venir voglia di cercare le Top Ten dei video di YouTube. Qui sotto quel che ho trovato (il numero indica i milioni di views, raccolte il 5 gennaio):

  1. La stessa YouTube raccoglie in questo post i suoi “Most memorable videos” dell’anno passato. Ci sono, tra gli altri, Frozen Gran Central (14,8m) e, appunto, Dancing 2008 di Where The Hell Is Matt, che ha oltrepassato i 16m
  2. Citato nell’elenco precedente, ma che merita segnalazione a sé, è Pork and Beans dei Weezer (purtroppo non si può embeddare). Un incredibile remix: hanno creato un video musicale usando i personaggi delle “hit” di YouTube. Meta YouTube? Circa 16m di views
  3. ABC News, con l’aiuto di Neatorama, ha montato i cinque video più “virali” dell’anno scorso. Si trova a questo link.
  4. I preferiti 2008 in Gran Bretagna: Telegraph.co.uk
  5. ReadWriteWeb: nella revisione 2008 della classifica compare Ahahah (quasi 72m)
  6. Ancora RWW: nella rassegna del 2007 era citato invece Guitar (54m)
  7. 2006, Sidney Morning Herald. Sono presenti, tra gli altri, Geriatric1927 (2,8m) e Free Hugs (36m)
  8. Ancora 2006, AlterNet (che prende spunto da una pagina che non esiste più) Ci sono gli OK Go (43m)
  9. In questa pagina YouTube si trovano i video più visti di sempre, e oggi appare chiara una predominanza di contenuti NON user-generated. Non si trovano più Mentos e Diet Coke. Fa pensare
  10. Wikipedia ha una bella raccolta dei più interessanti Fenomeni Internet Di Tutti I Tempi (e di ogni settore)

Di LonelyGirl15, Ask A Ninjia, Noah Kalina ho già parlato. E la raccolta e Da notare che i più video più visti non sempre sono i più famosi. E viceversa. Per esempio di Dramatic Look, che comunque è a più di 12m, si è parlato molto, mentre Ahahah passa in secondo piano. Chiaro: Ahahah è puro “fun”, senza struttura, progetto, idea. Niente format, lavorazione, niente di niente. Nessun significato. Eppure raccoglie attenzione. E pone molti interrogativi.

Segnalo una… matta esperienza: Where The Hell Is Matt. Ultimamente sono usciti dei dubbi sulla sua “autenticità” – in questo video – ma studiato un attimo il caso appare chiaro che Matt è reale (Wikipedia), e che il suo intervento è pura satira destinata ai detrattori. Nel suo intervento, tra l’altro, c’è questa specie di easter egg – tipico segnale da game developer – che, secondo me, chiarisce ogni eventuale dubbio. Comunque sia, resta che:

  • Dancing 2008 è stato visto più di 16 milioni di volte. Lo ripubblico sotto
  • Lo sponsor dell’iniziativa, Stride Gum, divisione della Cadbury Global, sembra essere ben reale e contento di come è andata
  • L’idea non è nuova: un successo simile l’ha avuto l’italiano Giorgio Bettinelli con la serie “In vespa”. Link su Rizzoli perché su Feltrinelli.it non si trova mai niente. Bettinelli l’ha fatto in analogico, Harding in digitale.

WTHIM è chiaramente un “fenomeno” che merita attenzione. O, meglio, che attira attenzione e tempo, e in questo assorbe parte della nostra “dieta mediatica”. E poi, insomma, le motivazioni per cui la NASA ha scelto Matt per una “Astronomy Picture Of The Day” – nonostante, come dice nel video, non sia astronomia né tantomeno una foto :) – mi sembrano bellissime…

(quasi un crosspost con Infoservi.it)

Ne abbiamo parlato a lezione: come l’importanza di Google, nei tempi attuali, non derivi più solo dai risultati di ricerca, bensì dalla sua capacità di catturare e analizzare proprio le chiavi di ricerca, le stesse richieste degli utenti. Così facendo, e aggregandole, ci fornisce un’idea, un’immagine, un’interpretazione della nostra società completamente diversa della nostra società – un ruolo finora svolto solo da cinema e fotografia, radio e tv, giornali e riviste.

E quella che esce dallo Zeitgeist 2008, infatti, è un’immagine un po’ diversa rispetto a quella a cui siamo abituati. qui sotto l’estratto dei dati per l’Italia.

Un anno denso il 2008, come confermano anche le ricerche degli italiani in rete.

L’attenzione è stata catturata da avvenimenti internazionali come le Olimpiadi di Pechino e le elezioni americane e da quelli di casa nostra, dove a tenerci occupati sono stati l’Ecopass, le vicende legate alla scuola (Istruzione), il caso Saviano e, naturalmente, le elezioni politiche. Non mancano i segnali dell’avanzare del web 2.0, con Facebook e Wiki in grande ascesa. E se le ricette cercate dagli italiani mostrano un certo tradizionalismo, con un solo accenno di internazionalizzazione grazie al cous cous, la ricerca degli incentivi invece lascia intendere una certa propensione al cambiamento (dall’auto alla TV, al frigorifero) ma anche un’attenzione non irrilevante ai temi dell’ambiente e delle energie rinnovabili.

Ricerche in ascesa (Fastest Rising)

  1. pechino 2008
  2. facebook
  3. obama
  4. ecopass
  5. la talpa
  6. finanziaria 2008
  7. saviano
  8. wiki
  9. mutui
  10. cinquecento

Ricerche più popolari (Most Popular)

  1. youtube
  2. roma
  3. lavoro
  4. casa
  5. sardegna
  6. uomini e donne
  7. iphone
  8. istruzione
  9. elezioni
  10. dieta

Concerto

  1. vasco
  2. ligabue
  3. madonna
  4. jovanotti
  5. negramaro
  6. primo maggio
  7. tokio hotel
  8. venditti
  9. pino daniele
  10. baglioni

Incentivi

  1. rottamazione
  2. gpl
  3. metano
  4. incentivo esodo
  5. fotovoltaico
  6. conto energia
  7. digitale terrestre
  8. pannelli solari
  9. incentivo cambio TV
  10. rottamazione frigoriferi

Ricette

  1. pane
  2. pizza
  3. crostata
  4. tiramisù
  5. pesto
  6. risotto
  7. carbonara
  8. paella
  9. lasagne
  10. cous cous

Programmi televisivi

  1. forum
  2. amici
  3. uomini e donne
  4. grande fratello
  5. la talpa
  6. isola dei famosi
  7. report
  8. x factor
  9. le iene
  10. zelig

Uno dei temi più dibattuti, sia alle lezioni sia in sede d’esame, è se come e quanto un blog sia strumento adatto per creare un “portfolio professionale”: ne avevo già parlato in questo post. La soluzione al quesito che ponevo in quell’intervento è che il blog ha delle sue caratteristiche peculiari, che si affiancano a quelle di altri strumenti. Tra tutte una è quella essenziale, e cioè, ovviamente, il fatto di essere strumento conversazionale. Cosa significhi questo termine si è discusso spesso a lezione, ed è bene saperlo anche in sede di esame finale :)

Ma estendendo il tema possiamo chiederci in che modo si stia evolvendo – o no – la creatività in Rete, in senso strettamente visuale. Quella che segue è una presentazione sullo sviluppo della Fotografia, la storia dei suoi “salti tecnologici” e qualche spunto sul suo stato attuale. La mia tesi è che, al contrario di quanto afferma Ferdinando Scianna, la fotografia sia ben viva, solo in fase di forte trasformazione – il che è assolutamente normale. Quel che la presentazione non cita è il fatto che oggi Facebook raccoglie circa otto volte di più il numero delle foto raccolte da Flickr. E l’esercizio è appunto capire i motivi di questo fenomeno…

Nella lezione su Musica e Video abbiamo analizzato, tra gli altri, il caso dei Fiamma Fumana. Come detto, si tratta di un gruppo di World Music che reinterpreta canzoni (e gusto musicale) del folk e di certa musica popolare emiliana su basi elettriche, a volte dance, comunque molto moderne.

Il gruppo ha inizialmente sviluppato la sua presenza in Rete con una pagina di MySpace, una su Last.fm e un sito che, originalmente, era piuttosto classico, senza una parte blog. Qui, inoltre, la pagina di YouTube con il loro video di un paio di anni fa. Come vedrete, il clip usa un linguaggio piuttosto classico, tipicamente pensato per “altri schermi”, e lo stesso pezzo, benché gradevole, non rappresenta al meglio la produzione dei Fiamma. Si è trattato in effetti del tentativo di creare una “hit”, operazione che ha avuto un successo solo relativo. Perché?

E’ chiaro che i Fiamma hanno uno stile molto specifico, che può attirare un pubblico molto “di nicchia” (in questo video una sintesi di diversi brani). E proprio in questa parola, “nicchia”, sta la risposta, soprattutto se la decliniamo in ambito di Rete, pensando anche alla teoria della Long Tail di Chris Anderson. Andare verso “la testa”, cioè tentare una hit per il pubblico stile MTV, forse non era la scelta giusta. Continua a leggere »

Ho già pubblicato in questo post una riflessione su LonelyGirl15, che non esito a definire “primo serial per la Rete”. Sempre in quell’articolo trovate diversi link che permettono di ricostruirne la storia e il percorso di progettazione del format. Un caso di indubbio successo di “media per il terzo schermo”. Qua sotto propongo il primo video.

Dovendo sintetizzare il Web 2.0 direi “Prendi un modo di fare le cose e ribaltalo” :). Ok, a parte gli scherzi, allego il video che spiega come leggere i feed RSS, cioè come aggregare più flussi di informazioni che provengono dai blog. Qui la definizione di feed su Wikipedia. I due aggregatori più noti sono Google Reader e BlogLines.

Altro strumento efficace per aggregare i feed sono le Start Page, dette così perché sperano di essere la prima pagina su cui si apre automaticamente il browser. Alcuni esempi sono iGoogle, PageFlakes e NetVibes.

Ma sappiamo anche che i blog si linkano, commentando i fatti del giorno e le reciproche opinioni. Questo crea una vera e propria “propagazione” delle notizie. Questa diffusione rapida delle idee è definita “meme”. Vedi su Wikipedia. Se noi leggiamo i blog secondo il nostro ordine abituale e predefinito, però, potremmo perdere altri contributi di blogger che non conosciamo. Per questo sono nati i “meme-tracker”, sistemi in grado di raggruppare i post di diversi blog sulla base degli argomenti di cui trattano. Tre possibili esempi sono Techmeme e Google Blog Search (anche se non è esattamente un meme-tracker) in inglese, oppure Memesphere e Liquida (e anche in questo caso non è esattamente un meme-tracker) in italiano.

The machine is us / The machine is using us. Sono i due aspetti luce / ombra, yin e yang, della Rete, e in particolare di Google e gli altri sistemi che cercano di catturare i nostri “input” per capire le nostre abitudini. Così facendo ci restituiscono sistemi più efficaci – e ancora nulla rispetto alla prospettiva futura del Web Semantico, ma questa è la classica altra storia.

Comunque sia, il video le prof. Wesch che allego qui è un magnifico riassunto del “nuovo web”, o Web 2.0 se vogliamo dir così. E’ il web delle persone, e anche qualcosa di più.

NUP - Terzo PostoPossono un’applicazione software o un device hardware essere trattati come media, o arte? C’è una tendenza forte in questo senso, ed è sicuro che la creatività di una Scuola di Media Design può portare un forte contributo a iniziative di progettazione. Già essere stati selezionati tra i cinque finalisti del Nokia University Program, su una ventina di progetti, ci faceva pensare in questo senso. Essere arrivati terzi ci ha convinti del tutto :)

Nell’ambito del mio corso su Tecniche dei Nuovi Media Integrati, per il modulo Web 2.0 e Media Partecipativi, con Fabio Mattia, Lara Giannotti, Rossella Scicolone e la collaborazione del prof. Luca Galli (che in questo post racconta le sue impressioni), abbiamo sviluppato un progetto di Mobile Internet device del futuro. E’ stata un’interessante esperienza di sviluppo creativo, anche se la “materia da plasmare” non era un media. O, perlomeno, non un media inteso in senso tradizionale.

OpenOvi

Insieme ai progetti delle altre facoltà è stato pubblicato su Repubblica.it. Il 14 ottobre siamo stati a Roma per la presentazione ufficiale e per incontrare gli altri finalisti. Rossella, Lara e Fabio hanno fatto un’ottima presentazione, il lavoro è piaciuto e ha conquistato così il terzo posto. Premio “di consolazione” un telefonino ciascuno e una lezione presso la Nokia Academy di Roma. L’organizzazione del Nokia University Program ha anche fatto un’intervista agli studenti, che si può scaricare da questo link (in PDF). Ne ha parlato anche la Newsletter NABA.

Alberto D’Ottavi – Tecniche dei Nuovi Media Integrati, Web 2.0 e Media Partecipativi

PS Avevo accennato le linee guida di questo lavoro in occasione del summit sul Mobile Social Networking.